Lo zafferano è una spezia che si ottiene dagli stigmi del fiore del Crocus sativus, una pianta della famiglia delle Iridacee. La pianta di zafferano vero cresce fino a 20–30 cm e dà fino a quattro fiori, ognuno con tre stigmi color cremisi intenso.

 

Lo zafferano è una delle spezie più costose e dal sapore più delicato del mondo. Il suo prezzo elevato riguarda soprattutto le modalità della sua produzione e raccolta, che deve essere effettuata in modo manuale per ottenere un prodotto di alta qualità.

La raccolta dello zafferano avviene nel mese di novembre/dicembre e la sua coltivazione richiede un lavoro molto attento, soprattutto per quanto riguarda la disposizione dei bulbi e la scelta del terreno.

 È possibile coltivare lo zafferano nell’orto o in vaso? Di certo si può provare, tenendo conto che si avrà a disposizione una piccola produzione, sufficiente per la famiglia.

Nel caso della coltivazione dello zafferano in vaso, si potrà arricchire il proprio balcone con delle bellissime piantine dai fiori di colore viola e dai caratteristici stimmi rossi, che una volta essiccati al sole e ridotti in polvere daranno origine alla spezia che noi conosciamo. La coltivazione casalinga dello zafferano, insomma, permette di godere della bellezza dei suoi fiori e di preparare qualche buon risotto.

Come e quando piantarlo in vasi?

Lo zafferano viene coltivato a partire dai bulbi, verso  fine agosto ad una distanza di almeno 5 centimetri l’uno dall’altro e a 5-10 centimetri di profondità.

Lo zafferano teme i ristagni d’acqua quindi bisogna svuotare i sottovasi, e annaffiarli pochissimo al contrario della luce che ne hanno molto bisogno.

La raccolta avviene verso novembre.

Come e quando piantare nell’orto?

La coltivazione professionale dello zafferano avviene a partire da almeno 400 bulbi, in modo da ottenere una produzione più consistente. Le file devono essere distanti tra loro almeno 50 centimetri, la distanza dei bulbi di zafferano su ogni fila è di almeno 5 centimetri. La profondità per piantare i bulbi di zafferano è di 15-20 centimetri. Il terreno non deve essere argilloso.

SEMINA

I bulbi dello zafferano devono essere piantati tra la fine di agosto e l’inizio di settembre – questo è considerato il periodo ideale.

RACCOLTO

Il raccolto dello zafferano avviene a novembre/dicembre.

VANTAGGI

Lo zafferano non teme il gelo, necessita di poca acqua , non teme nemmeno la siccità, non richiede irrigazioni, ma nel caso abitiate in regioni piovose dovrete fare attenzione ai ristagni idrici, che possono fare marcire i bulbi.

Raccolta e conservazione dello zafferano

Come per la maggior parte dei fiori coltivati a partire dai bulbi, lo zafferano non richiede particolari cure per quanto riguarda la crescita. Le difficoltà arrivano al momento del raccolto. I fiori di zafferano si schiudono soltanto per pochi giorni e appassiscono in fretta. Per questo motivo la raccolta degli stimmi di zafferano dovrebbe avvenire già al primo giorno di fioritura.

Dopo aver raccolto i fiori, gli stimmi rossi dovranno essere rimossi con molta delicatezza, con l’aiuto di una pinzetta. Poi dovrete riporli in un piccolo contenitore e lasciarli asciugare prima di trasferirli in un vasetto o in una provetta di vetro, da mantenere ben chiusi per conservare l’aroma dello zafferano.

PROPRIETA’ E BENEFICI

Gli stigmi dello zafferano sono ricchi di carotenoidi (crocetina, α-crocina, picrocrocina e safranale) che conferiscono il tipico colore giallo-oro alle pietanze, e vitamine A, B1 e B2.

In particolare il safranale, è un composto organico, in grado di influenzare positivamente l’attività cerebrale.

Per questa ragione si usa in fitoterapia nel trattamento dei disturbi dell’umore, come sedativo e antispasmodico con attività antielmintica, efficace contro il mal d’auto. Infatti, i suoi principi attivi regolando la produzione di alcuni neurotrasmettitori cerebrali responsabili del tono dell’umore (come la dopamina, la noradrenalina e la serotonina), sono in grado di placare l’ansia. Oltre a rendere gustosi e saporiti i più diversi piatti, la polvere di zafferano è una miniera di sostanze preziose per l’organismo: essendo lo zafferano uno dei più potenti antiossidanti, contrasta i radicali liberi, responsabili dell’accelerazione dell’invecchiamento cellulare. Inoltre questa spezia favorisce le funzioni digestive, stimola l’apparato digerente, aumentando la secrezione di bile e di succhi gastrici. Per questo è molto usato anche nella preparazione di liquori digestivi. Inoltre negli ultimi tempi, lo zafferano si sta rivelando rimedio naturale molto efficace per molti disturbi come stress, depressione.

Infatti, di recente è stato evidenziato che lo zafferano possiede proprietà e benefici sulla parte del sistema nervoso che regola i recettori sensoriali del movimento dei muscoli e delle articolazioni, esercitando perciò un’azione calmante, analgesica e antispasmodica, che induce uno stato di rilassamento muscolare. Inoltre, oggi è stato confermato che lo zafferano stimola la produzione di ormoni che tonificano la sfera sessuale, mentre gli antiossidanti migliorano la circolazione.

Calorie e valori nutrizionali dello zafferano

100 g di zafferano contengono 310 kcal, e:

  • Proteine 11,43 g
  • Carboidrati 65,37 g
  • Grassi 5,85 g
  • Fibra alimentare 3,9 g
  • Sodio 148 mg
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